Sniper Ghost Warrior 3 – Recensione

Gameplay

Indice

La parte che più mi ha incuriosito di questo gioco è la possibilità di poter giocare in tre modalità differenti: cecchino, fantasma e guerriero.
Poter decidere di volta in volta che tipo di approccio utilizzare nella missione permette di avere un controllo del gioco più deciso, tuttavia però nonostante l’impegno per sviluppare delle skill specifiche per ogni modalità, l’approccio da cecchino risulta essere quello più efficiente ed efficace.
Ciò è dovuto soprattutto ad una IA poco sviluppata e con comportamenti inusuali. Ci troviamo a che fare con nemici che si raggruppano tutti in un punto per cercarti per poi lasciar perdere dopo pochi secondi. Poter spostare i cadaveri è una cosa che ho apprezzato molto, sia per poterli nascondere, sia per poterli usare come esche per attirare altri nemici e farli fuori velocemente.

Nel gioco è presente un sistema di crafting e market che ci permette di migliorare le armi, costruire munizioni, granate, accessori.
Durante le missioni possiamo raccogliere il loot dai nostri avversari e dalle casse sparse per la mappa, il loot ovviamente servirà sia per costruire oggetti, che per accumulare denaro per comprarne di nuovi.

Muoversi all’interno della mappa è facile e veloce grazie all’uso del mezzo in dotazione al protagonista. Il sistema di guida, però, è spartano e semplice, tanto semplice che da l’impressione di essere stato inserito giusto per avere un mezzo, senza troppo curare l’aspetto della guida. Tuttavia però, muoversi a piedi o con il mezzo, invece che utilizzare lo spostamento rapido, ci permette di apprezzare i bellissimi paesaggi.

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